(ats) Si terrà da martedì a giovedì della settimana prossima la consueta sessione speciale del Consiglio nazionale. In programma ci sono soprattutto temi di carattere finanziario, in particolare aiuti alle famiglie per la custodia dei figli, sovvenzione del traffico ferroviario regionale, una discussione sull'IVA per il settore alberghiero e una sul freno all'indebitamento.

Martedì la Camera del popolo discuterà ad esempio dell'opportunità di concedere quasi 100 milioni di franchi di aiuti finanziari in cinque anni per la custodia di bambini complementare alla famiglia. La maggioranza della commissione accoglie favorevolmente il disegno e sottolinea l'importanza degli sgravi finanziari a lungo termine per madri e padri.

Il giorno seguente i deputati affronteranno il credito d'impegno per il traffico regionale viaggiatori nel periodo fra il 2018 e il 2021. Il Consiglio federale propone 3,96 miliardi di franchi, gli Stati in marzo hanno deciso di aggiungere altri 144 milioni. La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Nazionale ha chiesto al plenum di approvare il supplemento, la sua omologa delle finanze è però contraria.

Altro tema in agenda: la modifica, a livello di divergenze, della legge sull'ingegneria genetica. Il punto principale della riforma - l'esenzione della moratoria (fino al 2021) - è già stato approvato durante le passate sedute. La ricerca continuerà ad essere possibile.

Giovedì si discuterà dell'opportunità di prorogare di 10 anni il tasso preferenziale IVA (3,8%) di cui beneficia il settore alberghiero. Tale scadenza è un compromesso tra chi chiede un'estensione illimitata (PPD, UDC, 15 cantoni - fra i quali Ticino e Grigioni - Gastrosuisse e Hotelleriesuisse), chi una di tre anni (PS, sindacati e 11 cantoni) e chi non vuole prorogare questa misura che scade a fine anno (PLR e PVL).

La giornata al Nazionale si chiuderà con l'esame di una mozione della sua Commissione delle finanze che chiede di introdurre un ordine di priorità qualora si debbano adottare misure di risparmio a causa del freno all'indebitamento. Una forte minoranza chiederà la bocciatura dell'atto parlamentare.