L'oggetto torna così al Consiglio degli Stati che, seguendo il Consiglio federale, aveva invece approvato l'abrogazione del capoverso in questione. Il punto principale della riforma - l'esenzione della moratoria (fino al 2021) - era già stato avvallato durante le passate sedute.
La maggioranza del Nazionale ha dunque sottoscritto il punto di vista della sua Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura, che reputava non sufficientemente chiari i possibili rischi per l'ambiente derivanti da tali esperimenti. I risultati dei test non possono essere applicati poiché permane l'impossibilità di usare OGM nell'agricoltura, ha spiegato Christine Bulliard-Marbach (PPD/FR).
Vano il tentativo della minoranza e del governo, che avrebbero voluto semplificare la ricerca in questo settore. Secondo la presidente della Confederazione Doris Leuthard, l'atteggiamento del Nazionale è troppo conservatore: "non volete cambiare nulla e andate contro gli esperti. Anche a causa di grossi problemi come la fame nel mondo, la maggioranza del pianeta si sta muovendo in senso opposto al vostro". Tesi quest'ultima sostenuta anche da Andrea Gmür-Schönenberger (PPD/LU), che ha ricordato come in Paesi all'avanguardia quali Usa e Canada questo divieto non esiste.
Non è bastato a convincere gli scettici. "Non vogliamo rischi per la salute", ha dichiarato Martina Munz (PS/SH), mentre, a nome della commissione, Marcel Dettling (UDC/SZ) ha invitato a mantenere un elevato grado di prudenza in materia di antibiotici.
Per quanto riguarda le altre due divergenze, il Nazionale ha aderito invece alle posizioni degli Stati e dell'esecutivo. Con 98 sì contro 88 no e tre astenuti è stata approvata l'introduzione di un monitoraggio ambientale sui possibili effetti degli OGM.
Per 95 a 92 (un astenuto) è anche passata la concretizzazione di provvedimenti amministrativi in caso di violazione della legge. Secondo i favorevoli, ciò permetterà che la materia sia disciplinata in modo più chiaro, senza costi supplementari. Una minoranza non riteneva necessarie queste due aggiunte. "Sono da cancellare, non servono perché riguardano pochi casi", ha affermato durante il dibattito Alice Glauser-Zufferey (UDC/VD).