La Commissione dell'economia propone di strettissima maggioranza - 13 voti a 12 - di prorogare l'aliquota ridotta di soli 10 anni. Tale scadenza è un compromesso tra chi chiede un'estensione illimitata (PPD, UDC, 15 cantoni - fra i quali Ticino e Grigioni - Gastrosuisse e Hotelleriesuisse), chi una di tre anni (PS, sindacati e 11 cantoni) e chi non vuole prolungare questa misura (PLR e PVL).
Altro tema all'ordine del giorno: la revisione della legge sull'aiuto monetario. Questa prevede che il governo possa chiedere alla BNS di procedere alla concessione al fondo per la lotta alla povertà delll'FMI di mutui con garanzia della Confederazione. Per poter fornire questa garanzia occorre che il Parlamento approvi un credito d'impegno, nella fattispecie 800 milioni di franchi.
La giornata si chiuderà con l'esame di una mozione della sua Commissione delle finanze che chiede di introdurre un ordine di priorità qualora si debbano adottare misure di risparmio a causa del freno all'indebitamento. Una forte minoranza chiederà la bocciatura dell'atto parlamentare.