(ats) L'aliquota preferenziale dell'IVA per il settore alberghiero (3,8%), che scade a fine anno, deve essere prorogata di altri dieci anni e non in maniera illimitata come chiesto dal Consiglio nazionale. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati approvando all'unanimità la modifica della Legge sull'IVA.

Con una proroga di un decennio si vuole mettere gli alberghi in condizione di pianificare in sicurezza e, in una fase contraddistinta dal franco forte, si potrà evitare di accollargli ulteriori oneri, ha affermato Martin Schmid (PLR/GR) a nome della commissione.

La proroga del tasso ridotto corrisponde a una sovvenzione di 200 milioni di franchi che, seppur elevata, appare giustificata, ha sostenuto Christian Levrat (PS/FR). Il settore ha infatti bisogno di tempo per effettuare le riforme strutturali di cui necessita, ha aggiunto il friburghese.

Una minoranza - bocciata con 36 voti contro 8 - ha sostenuto una proroga limitata a tre anni, fino al 2020. Anche altri settori economici conoscono situazioni difficili senza per questo beneficiare di sovvenzioni, ha ricordato, invano, Andrea Caroni (PLR/AR).

Un'altra minoranza - respinta con 32 voti contro 12 - avrebbe voluto prorogare il tasso agevolato in modo illimitato, così come proposto dal Consiglio nazionale. I fautori hanno messo in evidenza che l'aliquota speciale deve essere concepita come un aiuto duraturo a un settore confrontato con la concorrenza internazionale.

Il dossier torna al Consiglio nazionale.