(ats) Per evitare che il fossato digitale tra zone centrali e regioni periferiche si allarghi ancora di più, è necessario aumentare la velocità minima d'accesso ad internet per il servizio universale ad almeno 10 megabit per secondo (Mbps). È l'opinione del Consiglio nazionale che ha approvato - con 102 voti contro 86 e 3 astensioni - una mozione di Martin Candinas (PPD/GR).

Una buona copertura con servizi a banda larga contribuisce in modo determinante all'attrattiva delle località periferiche, ha sottolineato il grigionese. La consigliera federale Doris Leuthard ha chiesto la bocciatura della mozione principalmente per motivi finanziari: il solo passaggio da 2 a 3 Mbps, previsto in una revisione d'ordinanza attualmente in corso, implica già costi complessivi attorno ai 50 milioni di franchi, ha affermato, invano, la ministra delle comunicazioni.