I "senatori" si sono allineati per quanto riguarda la sorveglianza della nuova forma giuridica, denominata Compenswiss. Il Consiglio federale nominerà l'organo di revisione su proposta del consiglio di amministrazione (cda).
Questa soluzione rispetta i principi di buon governo d'azienda, ha spiegato Pirmin Bischof (PPD/SO) a nome della commissione preparatoria. In dicembre la Camera aveva optato per una soluzione più aperta: voleva che il cda designasse ogni anno un organo di revisione indipendente.
Gli Stati hanno eliminato anche altre due divergenze minori. Il Nazionale dovrà ora occuparsi di un solo punto controverso della riforma. In marzo la sua ala destra aveva ottenuto che il cda di Compenswiss non dovesse avere l'avallo del Dipartimento federale dell'interno per redigere un regolamento d'organizzazione.
La Camera dei cantoni ha tacitamente mantenuto questa esigenza. Secondo Bischof, la misura va mantenuta per ragioni di politica finanziaria. Lo Stato deve conservare un certo controllo visto che contribuisce con oltre 10 miliardi di franchi al finanziamento delle assicurazioni sociali.