- Conti 2016: approvato all'unanimità il conto 2016 della Confederazione, nonché i tre conti speciali (Fondo per il finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria, Fondo infrastrutturale e Regia federale degli alcool). I conti chiudono con un'eccedenza di 800 milioni di franchi, anziché con un deficit di 500 milioni come previsto dal preventivo. Nonostante le maggiori entrate, il Consiglio federale prevede ulteriori misure di risparmio. Ieri anche il Consiglio degli Stati aveva adottato i conti all'unanimità;
- Preventivo 2017: adottato - con 119 voti contro 65 e 2 astenuti - un primo supplemento al preventivo 2017. Tale credito aggiuntivo di 215 milioni servirà per coprire il danno che Berna subirà in seguito al ricorso alle fideiussioni per tredici navi (nove cargo e quattro cisterna) della flotta mercantile elvetica, che saranno vendute. Con 96 voti contro 89, la Camera del popolo ha invece respinto la richiesta di ulteriori 10 milioni destinati ai costi supplementari causati dal ritardo nel progetto informatico dell'amministrazione federale FISCAL-IT. Il dossier ritorna quindi al Consiglio degli Stati, che ieri aveva approvato entrambi i crediti aggiuntivi;
- Iva Ridotta: deciso che il settore alberghiero beneficerà di un'aliquota preferenziale dell'IVA (3,8%) per altri 10 anni. La Camera del popolo ha - tacitamente - rinunciato alla proroga illimitata allineandosi alla proposta decennale formulata dal Consiglio degli Stati. Il dossier è pronto per le votazioni finali;
- Rendicontazioni: approvato, con 188 voti senza opposizioni, l'Accordo multilaterale tra autorità competenti concernente il cosiddetto "scambio di rendicontazioni Paese per Paese". Con tale accordo internazionale, la Svizzera fisserebbe uno standard minimo con gli Stati del G20 e dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo in Europa (OCSE) per contrastare l'erosione dell'imponibile e il trasferimento degli utili ("Base Erosion and Profit Shifting", BEPS). Il dossier ritorna agli Stati per una divergenza concernente le sanzioni;
- Imposte Federali: approvato - con 138 voti contro 49 e un astenuto - una mozione di Matthias Jauslin (PLR/AG) che chiede di introdurre un interesse di mora unico per quel che concerne le imposte federali. Questo andrà fissato tenendo conto dell'evoluzione del mercato. Gli Stati devono ancora esprimersi;
- Vacanze In Svizzera: respinto, con 153 voti contro 33 e 6 astenuti, una mozione del consigliere nazionale Lukas Reimann (UDC/SG) che chiedeva l'introduzione di una deduzione fiscale limitata nel tempo per soggiorni turistici in Svizzera;
- Modifica Codice Civile: tacitamente rinviato in commissione il progetto di modifica del Codice civile che mira a modernizzare i registri di stato civile e fondiario. In dicembre il Consiglio degli Stati aveva deciso la creazione di un registro fondiario centralizzato gestito dall'Ufficio federale di giustizia. I cantoni, competenti in materia, non erano però stati consultati. Il rinvio del dossier alla commissione preparatoria - chiesto da UDC, PLR, PPD e PBD - permetterà di correggere questa lacuna;
- Convenzione Di Istanbul: approvato - con 123 voti contro 50 e 10 astenuti - una Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne (detta anche Convenzione di Istanbul);
- Normativa Pentiti: tacitamente approvato una mozione della sua commissione preparatoria volta rafforzare la cosiddetta "piccola normativa sui pentiti". Concretamente, le disposizioni in vigore andrebbero applicate anche ai "pentiti" del terrorismo islamico. L'atto parlamentare va ora al Consiglio degli Stati. Bocciata invece una mozione del "senatore" Claude Janiak (PS/BL) che chiedeva un rafforzamento più ampio della norma sui pentiti. L'idea era dare più competenze alle autorità inquirenti in modo da poter ricompensare con una riduzione della pena o addirittura con l'esenzione dalla sanzione chi fornisce loro informazioni importanti;
- Armonizzazione Delle Norme Penali: approvato una mozione della sua Commissione degli affari giuridici (CAG-N) che chiede al governo di presentare al Parlamento entro metà 2018 un progetto concernente l'"Armonizzazione delle norme penali". La CAG-N teme infatti che il Dipartimento di giustizia e polizia (DFGP) rinunci al progetto. Il relatore commissionale Jean Christophe Schwaab (PS/VD) ha citato una lettera del DFGP secondo la quale il progetto sarebbe definito "non opportuno e non realistico". Per la responsabile del dipartimento, Simonetta Sommaruga, il governo non ha mai avuto l'intenzione di gettare la spugna. "Si tratta di un malinteso", ha affermato promettendo che il messaggio sarà pronto prima del termine indicato nell'atto parlamentare. La mozione va ora agli Stati;
- Registro Di Commercio: tacitamente approvato un postulato della sua Commissione degli affari giuridici che incarica il governo di esaminare se il valore soglia della cifra d'affari di 100'000 franchi riferito a un esercizio annuale quale condizione per l'obbligo d'iscrizione di imprese individuali nel registro di commercio sia ancora attuale.
Ordine del giorno di giovedì 1° giugno (08.00-13.00):
- interventi parlamentari di competenza del DFGP;
- iniziative parlamentari.