"La discriminazione multipla è poco affrontata dalle autorità incaricate di applicare il diritto, dai ministeri pubblici e dagli organi pubblici", ha rilevato Reynard, sottolineando come sia necessario sensibilizzarli meglio alla problematica. "Spicca in particolare la mancanza di dati sul settore LGBTI (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali ndr)". Lo stesso Consiglio federale ha riconosciuto questa lacuna, "è importante colmarla".
"Qui non si esamina un fenomeno, ma una possibilità", ha criticato Yves Nidegger (UDC/GE), chiedendo al plenum di bocciare la richiesta. "Il PS in questo caso raggiunge una vetta nel trovare il modo di spendere i soldi: non si sa cosa si cerca, ma si sa cosa si vuole trovare," ha aggiunto. "La questione della discriminazione - ha concluso - si pone per tutti, per ogni gruppo di persone, anche per il gruppo dell'UDC."
"In pochi direbbero che gli LGBTI non sono discriminati nel nostro Paese", ha replicato la consigliera federale Simonetta Sommaruga, appoggiando, a nome del governo, il postulato. "LGBTI è un termine conosciuto, la gente sa di cosa si tratta", ha aggiunto, sottolineando la mancanza di dati sulle discriminazioni multiple. "È importante non chiudersi a questa tematica, per le persone direttamente colpite è una questione vitale, fondamentale, della quale faremmo bene ad occuparci."