I media hanno dipinto la Svizzera, agli occhi dei giovani eritrei, come un Paese della cuccagna, ha sostenuto la promotrice del testo. "Dato che da noi i minori di 18 anni possono contare su un'assistenza speciale, essi giungono a migliaia e formano società parallele".
Questo nonostante il loro Paese d'origine abbia urgente bisogno di loro per ricostruire le scuole, il sistema sanitario e l'infrastruttura, ha aggiunto Geissbühler, secondo cui "l'Eritrea dispone di un sistema sanitario e scolastico esemplare per uno Stato africano e, con il nostro aiuto in loco, offre alle persone prospettive di futuro".
Il Consiglio federale chiedeva la bocciatura della mozione, non condividendo la valutazione dell'autrice. Per intensificare il dialogo con l'Eritrea sarà elaborato un rapporto in cui verranno illustrati possibili approcci politici per migliorare la situazione nel Paese con il dialogo e misure coordinate a livello internazionale, ha spiegato la ministra di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga.