(ats) Una nuova istituzione di diritto pubblico amministrerà i fondi di compensazione dell'AVS, dell'AI e delle prestazioni IPG (indennità di perdita di guadagno). Oggi - con 118 voti contro 70 - il Consiglio nazionale ha appianato l'ultima divergenza che ancora l'opponeva agli Stati. Il progetto di legge governativo volto a fare chiarezza in materia è così pronto per le votazioni finali.

L'unico punto controverso della riforma riguardava il consiglio di amministrazione della nuova forma giuridica che si chiamerà Compenswiss. In marzo, l'ala destra del Nazionale aveva ottenuto, seppur di misura, che il cda non dovesse avere l'avallo del Dipartimento federale dell'interno per redigere un regolamento d'organizzazione.

La scorsa settimana i "senatori" avevano mantenuto questa esigenza. Oggi anche la Camera del popolo si è allineata a questa misura. Secondo la maggioranza, lo Stato deve conservare un certo controllo visto che contribuisce con oltre 10 miliardi di franchi al finanziamento delle assicurazioni sociali.

Compenswiss faciliterà il collocamento del patrimonio dei tre fondi di compensazione sul mercato finanziario internazionale, consentendole di presentarsi quale partner economico chiaramente identificabile. La nuova istituzione, che permetterà di avere una gestione indipendente, regolerà anche la restituzione dei debiti di AVS e AI dal 2018.

Sugli altri aspetti della riforma i due rami del Parlamento si erano già accordati in precedenza. Spetterà al Consiglio federale la nomina dell'organo di revisione su proposta del consiglio di amministrazione. Questa soluzione rispetta i principi di buon governo d'azienda.

In dicembre, la Camera dei cantoni aveva invece optato per una soluzione più aperta: voleva che il cda designasse ogni anno un organo di revisione indipendente. Il Consiglio federale era d'accordo di lasciare tale competenza al Controllo federale delle finanze.

Secondo il ministro Alain Berset, il progetto non avrà conseguenze finanziarie per la Confederazione e i Cantoni, né sul numero di collaboratori dell'amministrazione federale.