Per quanto riguarda il Messaggio sull'esercito, la commissione preparatoria - seppur di misura - propone al plenum di ripristinare l'idea che gli F/A-18 siano equipaggiati per combattere obiettivi al suolo. Questa opzione non esiste più dal 1994 sugli aerei da combattimento.
Per fare ciò la commissione prevede un innalzamento di 20 milioni di franchi del credito per il Programma di armamento 2017, portandolo a 920 milioni. Da parte sua, il Consiglio federale aveva rinunciato a percorrere questa strada.
Una maggioranza risicata della commissione non la pensa in questo modo e ritiene che "in seguito ai cambiamenti nella politica di sicurezza avvenuti negli ultimi anni, sia una necessità impellente che occorre considerare senza indugio, tanto più che la capacità d'impiego richiede da 5 a 10 anni".
Secondo la minoranza commissionale, per un Paese piccolo e densamente popolato come la Svizzera non è invece necessario essere in grado di combattere obiettivi al suolo. A suo avviso, non è realistico che la Confederazione debba ripristinare tale capacità e al momento le finanze della Confederazione non permettono una simile spesa.
Il programma di armamento 2017 mira a prolungare l'impiego di F/A-18 fino al 2030, in attesa dell'acquisto di nuovi velivoli. La commissione aveva già dato il suo via libera in marzo agli altri crediti: 225 milioni per il fabbisogno straordinario di munizioni, 175 milioni necessari per aggiornare l'ormai obsoleto Sistema integrato d'esplorazione e d'emissione radio IFASS e 50 milioni per l'acquisto di componenti informatici per il centro di calcolo "Campus" di Frauenfeld.
La commissione aveva pure approvato lo stanziamento di 173 milioni per la progettazione, il collaudo e la preparazione di acquisti vari, 421 milioni per l'equipaggiamento e il fabbisogno di rinnovamento e 156 milioni per le munizioni per l'istruzione e la gestione delle munizioni. Per quanto riguarda gli immobili sono inoltre previsti crediti d'impegno per 461 milioni. In totale il messaggio verte su 2,1 miliardi.