(ats) La durata di utilizzo dell'intera flotta degli F/A-18 potrà essere prolungata fino al 2030. Il Consiglio nazionale ha infatti approvato l'entrata in materia sul Messaggio sull'esercito 2017 e bocciato - con 147 voti contro 25 e 4 astenuti - il rinvio del progetto al Consiglio federale così come chiesto dalla sinistra.

Per i Verdi, parzialmente sostenuti dai socialisti, il progetto è infatti sovradimensionato. Per questo motivo avrebbero voluto rinviare il dossier all'esecutivo con l'incarico di prolungare la durata di vita di soli 12 caccia F/A-18. Un numero sufficiente per costituire una flotta destinata ai compiti di polizia aerea, ha affermato Lisa Mazzone (Verdi/GE). "È lo stesso Consiglio federale a dire che non ne servono di più", ha aggiunto la ginevrina.

Per la maggioranza, 12 aerei sono invece un numero insufficiente per garantire la protezione aerea, in particolare durante avvenimenti di portata internazionale, ha sostenuto il relatore commissionale Roger Golay (MCG/GE). Non bisogna poi dimenticare che dal 2020 gli aerei attuali dovranno essere disponibili 24 ore su 24, ha aggiunto Ida Glanzmann-Hunkeler (PPD/LU).

Il dibattito sul Messaggio sull'esercito 2017 può ora entrare nel vivo. Tre sono i crediti chiesti dal governo: 900 milioni di franchi per il Programma d'armamento, 750 milioni per i Crediti quadro per il materiale dell'esercito e 461 milioni per il Programma degli immobili del Dipartimento della difesa (DDPS).

Le maggiori obiezioni in sede commissionale sono state formulate contro il primo credito. La maggioranza della Commissione della politica di sicurezza chiede di aggiungere 20 milioni per poter permettere agli F/A-18 di colpire obiettivi al suolo, opzione che sugli aerei da combattimento non esiste più dal 1994.

Una minoranza vorrebbe rimanere ai 900 milioni proposti dal governo e di rinunciare dunque a questa nuova possibilità. Una seconda minoranza domanderà di stralciare anche i 225 milioni previsti per il fabbisogno straordinario di munizioni. Una terza minoranza chiederà la stralcio della metà dei fondi destinati alle munizioni.

La Camera del popolo dovrà anche esprimersi sulla proposta di Chantal Galladé (PS/ZH) di prevedere già sin d'ora la possibilità di redigere un decreto federale sull'acquisto di nuovi aerei da combattimento che sia attaccabile tramite referendum. Se questi sono finanziati tramite il budget ordinario della Confederazione e dell'esercito un voto popolare non è infatti di regola possibile.

Riduzioni della spesa sono poi chieste dalla minoranza della commissione anche per quel che concerne i Crediti quadro per il materiale dell'esercito. La sinistra vorrebbe stralciare i fondi destinati agli studi in vista dell'acquisto di nuovi aviogetti. Il Programma degli immobili del DDPS non è invece contestato.