- Mozioni E Postulati: preso atto del rapporto su mozioni e postulati dei Consigli legislativi per l'anno 2016 e accettato di archiviare tacitamente tutti gli interventi parlamentari, come chiesto dal Consiglio federale;
- Voto Elettronico: respinto tacitamente una mozione di Lukas Reimann (UDC/SG) che chiedeva di adeguare senza indugio l'ordinanza concernente il voto elettronico affinché questo sistema fosse in futuro più trasparente e sufficientemente veloce per eliminare le lacune in materia di sicurezza. In aprile, il Consiglio federale ha già previsto una generalizzazione dell'e-voting, che prende in considerazione le richieste dell'autore del testo;
- Espulsione Persone Pericolose: dato seguito a un postulato di Damian Müller (PLR/LU) che chiede di studiare in un rapporto le possibilità di migliorare le procedure di espulsione al fine di proteggere la popolazione dalle persone pericolose, in particolare dai terroristi;
- Visto Start-Up: bocciato - con 20 voti contro 13 e 7 astenuti - una mozione di Ruedi Noser (PLR/ZH) che chiedeva l'introduzione di una nuova categoria di permessi di lavoro per i fondatori stranieri di start-up, affinché la Svizzera possa attrarre i migliori talenti e diventare un polo di ricerca. Non è il momento di creare una nuova categoria di immigrati, ha sostenuto la ministra della giustizia Simonetta Sommaruga;
- Aiuto Sociale A Immigrati: adottato tacitamente un postulato della sua Commissione delle istituzioni politiche che incarica il Consiglio federale di studiare le possibilità offerte dalla legislazione per escludere o limitare l'accesso all'aiuto sociale da parte della popolazione extra-europea immigrata in Svizzera.
- Aiuto Sociale Immigrati Bis: affossato tacitamente una mozione del gruppo liberale-radicale che chiedeva al Consiglio federale di presentare un disegno di legge nel quale si escludesse dall'aiuto sociale, per un periodo iniziale da tre a cinque anni dall'entrata in Svizzera, gli immigrati provenienti dai cosiddetti Paesi terzi. I "senatori" non intendono sconfinare nelle competenze dei cantoni;
- Discorsi Politici Di Stranieri: trattato un'interpellanza di Fabio Abate (PLR/TI), che chiedeva di valutare la reintroduzione di un obbligo generale di autorizzazione per i politici stranieri intenzionati a esprimersi in pubblico in Svizzera. Il "senatore" ticinese prendeva spunto dalla campagna per il voto sulla riforma costituzionale avvenuto in aprile in Turchia, che si è estesa a Paesi con una nutrita comunità turca. Simonetta Sommaruga ha ribadito il parere negativo del Consiglio federale. Una tale misura sarebbe sproporzionata, ha affermato, poiché la maggior parte degli oratori stranieri, spesso invitati dai partiti svizzeri a parlare alle loro assemblee, non pone nessun problema;
- Direttiva Ue Sulle Armi: discusso dell'interpellanza di Philipp Müller (PLR/AG) con cui si chiedeva se la direttiva UE che esige controlli più severi sulle armi, approvata in marzo dal Parlamento europeo, non potesse costituire un problema per la tradizione del tiro in Svizzera. La consigliera federale Simonetta Sommaruga ha affermato che il governo elvetico proporrà al Parlamento una trasposizione pragmatica della modifica della direttiva UE, sfruttando il proprio margine discrezionale e interpretando il testo tenendo conto delle tradizioni svizzere;
Ordine del giorno di lunedì 12 giugno 2017 (15.15-20.00):
- Preventivo 2017. Supplemento I e Ia (divergenze)
- Sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia (entrata in materia);
- Diversi rapporti di Delegazioni svizzere presso organizzazioni internazionali;
- Iniziative cantonali SG, TI, GE
- Applicazione della legge sulla protezione delle acque. Tenere conto della realtà geografica (iniziativa parlamentare Parmelin).