Le due Camere erano già concordi sullo stanziamento di un credito di impegno di 33 milioni di franchi per rinnovare il sistema di registrazione nel 2020. Il testo è però tornato alla Camera del popolo poiché gli Stati non condividevano la priorità concessa "nella misura del possibile" alle aziende locali, in particolare perché una tale scelta andrebbe contro le norme dell'Organizzazione mondiale del commercio.
In funzione dal 2010, l'attuale piattaforma "e-doc" deve essere sostituita dato che le sue principali componenti hanno un ciclo di vita di dieci anni al massimo, è stato ricordato nel corso del dibattito. Annualmente sono circa 1,5 milioni le fotografie e le impronte digitali registrate per passaporti, carte d'identità, titoli di soggiorno biometrici e documenti di viaggio per l'estero.
Il sistema sarà ammodernato sotto la direzione della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) nell'ambito di un programma denominato ESYSP. Nel pacchetto finanziario non sono compresi altri 12,5 milioni a carico dei cantoni per l'acquisizione e l'installazione di apparecchi di rilevamento dei dati biometrici.
La consigliera federale Simonetta Sommaruga ha vanamente sottolineato come sia un peccato ritardare un progetto simile per una divergenza minore, poiché le Camere si sono espresse a larga maggioranza a favore dei punti principali.