(ats) Le stalle a stabulazione fissa, ovvero con un confinamento continuo di animali in spazi controllati, non vanno penalizzate rispetto ad altri sistemi. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati approvando tacitamente la versione modificata di una mozione depositata dal consigliere nazionale Erich Von Siebenthal (UDC/BE). Il dossier torna al Nazionale.

Nel testo viene sostenuto che la stalla a stabulazione fissa è un sistema tuttora molto diffuso nella detenzione di bovini. I requisiti attuali "garantiscono che gli animali godano di ottime condizioni di detenzione e che le esigenze del benessere degli animali siano più che adempiute".

Per questo motivo non ci sono motivi per cui tale sistema di detenzione debba essere trattato in maniera diversa rispetto a quelli a stabulazione libera.

Gli Stati hanno in parte accolto tali considerazioni, ma hanno preferito dare seguito alla versione della commissione. Con una nuova formulazione essa specifica che la mozione verte esclusivamente sui provvedimenti di miglioramento strutturale e non mira in alcun modo a modificare il regime dei pagamenti diretti. La Confederazione deve infatti proseguire senza cambiamenti i suoi programmi Uscita regolare all'aperto (URA) e Sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi degli animali (SSRA).