(ats) Bisogna fare in modo che tutte le retribuzioni nei consigli d'amministrazione e nelle direzioni delle aziende della Confederazione o parastatali siano adeguate e abbiano un tetto massimo. È l'opinione del Consiglio nazionale che ha approvato tacitamente un'iniziativa parlamentare sul tema di Susanne Leutenegger Oberholzer (PS/BL).

Secondo la socialista lo stipendio più alto di un membro della direzione di una azienda statale non può essere superiore a quello di un consigliere federale, ovvero 475'000 franchi all'anno.

Nelle aziende private gli stipendi sono affare del proprietario, ha detto a nome della commissione Gerhard Pfister (PPD/ZG). Nel caso si aziende legate allo Stato si tratta invece di una questione politica e lo stipendio di un consigliere federale può essere un buon punto di riferimento.

L'atto parlamentare passa ora agli Stati, la cui commissione si è però espressa contro il testo della Leutenegger Oberholzer, preferendo un altro modello: a suo parere, il Consiglio federale dovrebbe definire e applicare una forchetta per tutte le remunerazioni (parte di salario fisso, parte di salario variabile e prestazioni accessorie) delle imprese e istituti federali o legati alla Confederazione.

Tali remunerazioni dovrebbero avere un rapporto appropriato col compito da assolvere, la taglia dell'impresa, le sfide che devono affrontare, le prestazioni, il mercato del lavoro e il sistema salariale applicabile al personale.