(ats) Bisogna rafforzare le condizioni a favore di un sistema di pubblica utilità e di fondazioni efficace. È quanto sostiene il Consiglio degli Stati, che ha approvato tacitamente un'iniziativa parlamentare in tal senso di Werner Luginbühl (PBD/BE).

Secondo il "senatore" bernese, con un settore filantropico altamente sviluppato e come sede per le organizzazioni di beneficenza internazionali, l'attrattiva della Svizzera per le fondazioni assume un'importanza a livello mondiale.

Per consolidare questa posizione anche in futuro occorre però creare condizioni quadro istituzionali e legali che tengano conto delle esigenze attuali del settore della pubblica utilità e del non profit. Obiettivo dell'iniziativa è quindi rafforzare ulteriormente le già buone condizioni quadro con pertinenti modifiche e aggiunte legislative.

Le richieste si focalizzano in particolare su una maggiore trasparenza del settore, più efficacia dell'operato delle fondazioni e un'ottimizzazione delle disposizioni del diritto in materia di fondazioni e fiscale. In particolare, le persone che fanno donazioni a un istituto di utilità pubblica, dovrebbero poter beneficiare di maggiori esoneri fiscali.

La commissione aveva suggerito di dare seguito all'iniziativa. In particolare, aveva sottolineato la necessita di intervenire per far fronte alla concorrenza estera crescente per garantirsi l'insediamento di fondazioni. L'ultima modifica del diritto in materia risale al 2006 e, considerata la rapidità del settore, è opportuno adeguare il quadro giuridico.

Il dossier passa ora al Nazionale. La commissione di questa camera si è però espressa contro il testo, poiché non convinta dell'efficacia delle misure. Inoltre, teme ripercussioni negative sul sistema fiscale elvetico.