L'iniziativa mira ad ancorare nella Costituzione federale il segreto bancario per le persone residenti in Svizzera. Lo scopo è scongiurare che in futuro le autorità fiscali possano chiedere alle banche di fornire informazioni bancarie relative a un cliente anche in caso di evasione fiscale e non solo in caso di frode.
La privacy e il segreto bancario sono già sufficientemente protetti, ha sostenuto Pirmin Bischof (PPD/SO) a nome della commissione. "Che senso ha approvare un controprogetto se questo è osteggiato dal governo, dai cantoni, dalle banche e da Economiesuisse?", si è chiesto da parte sua Konrad Graber (PPD/LU). L'iniziativa non solo è mal concepita, ma è perfettamente inutile, ha aggiunto Bischof.
Dello stesso parere anche il consigliere federale Ueli Maurer secondo cui non ha alcun senso iscrivere nella Costituzione federale, come chiedono sia l'iniziativa che il controprogetto, lo status quo.
Di opinione opposta la "senatrice" Karin Keller-Sutter (PLR/SG). Per combattere gli attacchi sia interni che esterni volti a farla finita col segreto bancario anche per gli Svizzeri occorre a suo parere adottare almeno il controprogetto, che va meno lontano dell'iniziativa. Ancorare il segreto bancario nella Costituzione sarebbe inoltre un segnale di fiducia nei confronti dei contribuenti, ha aggiunto la sangallese.