Per lo svittese, le nuove discipline sportive che hanno numerosi adepti - ad esempio almeno 600 persone - e che dispongono di strutture federali e societarie solide dovrebbero poter essere ammesse al programma "Gioventù e Sport" e ricevere il relativo sostegno.
Secondo Gmür, raggruppando alcune discipline sportive - ad esempio un gruppo "sport di combattimento" per judo, karate, ju-jitsu e light boxing - si potrebbero ottimizzare le procedure. In questo modo si reperirebbero dei fondi per i nuovi sport.
Il ministro dello sport Ueli Maurer, invitando il plenum a bocciare l'atto parlamentare, ha ricordato che il programma "Gioventù e Sport" è destinato principalmente a bambini e giovani e che le nuove discipline sono invece spesso praticate da adulti.
Delle circa 25 discipline che negli anni scorsi hanno inoltrato una richiesta di ammissione a "Gioventù e Sport", solo due - football americano e arti marziali - hanno del resto soddisfatto i requisiti richiesti. Maurer ha anche ricordato, invano, che il tasso di crescita più elevato nel programma concerne gli sport tradizionali come calcio, ginnastica e tennis.
L'atto parlamentare va ora agli Stati.