Il deputato ticinese ha rilevato come, secondo indagini giornalistiche, il governo turco finanzierebbe 35 moschee e centri islamici nella Confederazione, con l'obiettivo, concreto o presunto, "di promuovere la diffusione in Svizzera dell'islam radicale".
Stando al testo delle mozione la vicina Austria, confrontata col medesimo problema, ha decretato un divieto di finanziamenti esteri per luoghi di culto islamici e l'obbligo per gli imam di predicare nella lingua nazionale.
Il Consiglio degli Stati deve ancora esprimersi.
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