L'iniziativa dei Verdi intende promuovere la produzione di cibo - il 50% importato dall'estero - proveniente da un'agricoltura rispettosa dell'ambiente, della protezione degli animali e di condizioni di lavoro eque. Il testo mira in particolare a ridurre le ripercussioni sull'ambiente del trasporto e del deposito, oltre che lo spreco di alimenti.
La maggioranza del plenum, seppur giudicando tali obiettivi "lodevoli" in sé, si è espressa per la bocciatura dell'iniziativa poiché racchiude un potenziale conflitto con il diritto commerciale internazionale.
Inoltre, la proposta di modifica costituzionale è difficilmente applicabile dato che il controllo delle condizioni di fabbricazione di tutti i prodotti importati sarebbe molto oneroso. Insomma, l'iniziativa rischia di far rincarare in prodotti importati, specie i generi alimentari, incitando paradossalmente il turismo degli acquisti.