L'iniziativa, promossa da 26 associazioni e partiti, è stata depositata il primo marzo 2016 con 105'234 firme valide. L'obiettivo? Promuovere l'uso della bici, realizzando un maggior numero di piste ciclabili. Per i fautori di questa modifica costituzionale, se accolta l'iniziativa potrebbe migliorare anche la salute della popolazione, ridurre le emissioni di CO2 e risparmiare denaro pubblico.
La commissione ha svolto audizioni alle quali hanno preso parte rappresentanti del comitato d'iniziativa. Da questi contatti è emerso che la controproposta del Consiglio federale gode di ampio consenso politico.
La commissione condivide il punto di vista dei promotori, secondo i quali la Confederazione deve assumersi le competenze che detiene in materia di sentieri e percorsi pedonali anche per quanto riguarda le piste ciclabili. Tuttavia, come il governo, vuole che siano mantenute le attuali competenze dei Cantoni.
La Confederazione dovrebbe quindi limitarsi all'informazione e ai compiti di coordinamento ed elaborare una semplice legislazione di base. Per tale motivo, la commissione propone alla sua Camera di raccomandare un "no" all'iniziativa, ma un'approvazione del controprogetto diretto.
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