(ats) La sicurezza delle informazioni in seno alla Confederazione deve essere adeguata alle sfide della società. È l'opinione del Consiglio degli Stati che ha approvato oggi - con 39 voti contro 0 e 4 astenuti - le nuove norme sul tema. Il dossier passa al Nazionale.

La legge sulla sicurezza delle informazioni crea un quadro legale formale unitario, per tutte le autorità federali, nell'ambito della protezione delle informazioni e la sicurezza nell'impiego di mezzi informatici. Le norme concernono in primo luogo organismi come il Parlamento, i tribunali della Confederazione, il Ministero pubblico della Confederazione e la Banca nazionale.

I privati e l'economia sono interessati dalla legge unicamente quando esercitano attività sensibili sotto il profilo della sicurezza su mandato delle autorità federali.

Secondo il consigliere federale Guy Parmelin è importante creare delle basi per la sicurezza dell'informazione, che permettano di colmare le lacune esistenti e ottimizzare tutto il settore. "Non si tratta di una legge rivoluzionaria", ma serve uno standard minimo applicabile a tutte le autorità, ha detto. La maggioranza dei consiglieri gli Stati ha appoggiato questa visione.

La commissione, per la quale ha parlato fra gli altri Isidor Baumann (PPD/UR), ha sottolineato la bontà del progetto e l'ampio sostegno in consultazione, ma ha suggerito ai "senatori" di modificare il testo dell'esecutivo, in particolare nell'ambito dell'utilizzo del numero AVS.

Più precisamente, si è proposto che chiunque rientri nel campo di applicazione della legge possa utilizzare sistematicamente tale numero quale identificatore personale. I "senatori" hanno approvato tacitamente la modifica.

Per quanto riguarda i controlli di sicurezza relativi ai collaboratori esterni dell'Amministrazione federale, questi ultimi dovranno obbligatoriamente essere sottoposti a verifiche se esercitano attività della Confederazione sensibili sotto il profilo della sicurezza.

L'esecuzione, l'efficacia e l'economicità della nuova legge dovrà essere verificata, attraverso controlli periodici, da un organismo indipendente.