(ats) In futuro le emittenti radiofoniche o televisive private potrebbero vedersi ampliato il numero di concessioni, anziché ottenerne al massimo due come avviene attualmente. Il Consiglio degli Stati ha adottato oggi tacitamente tale richiesta contenuta in una mozione della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Nazionale. La Camera dei cantoni non vuole invece un'estensione delle zone di copertura.

Oggi l'art. 44 capoverso 3 della Legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) prevede la cosiddetta regola del "2+2", ovvero l'emittente o l'azienda cui questa appartiene può ricevere al massimo due concessioni radiofoniche e due concessioni televisive.

La regola del "2+2" non ha più senso, ha spiegato Raphaël Comte (PLR/NE) a nome della commissione. Anche il Consiglio federale, pur invitando il plenum a bocciare la mozione, è disposto a proporre l'abolizione di questa clausola nella nuova legge sui media elettronici, che dovrebbe essere posta in consultazione la prossima primavera, ha detto la ministra delle telecomunicazioni Doris Leuthard.

No a estensione delle zone di copertura

La mozione conteneva anche un secondo aspetto, ovvero una modifica dell'art. 39 capoverso 2 per consentire un'estensione delle zone di copertura. La commissione, al pari del Governo, proponeva di togliere questo punto dal testo. I "senatori" l'hanno seguita, accogliendo tacitamente di modificare la mozione in tal senso.

Tale modifica della LRTV potrebbe condurre a una diminuzione del numero delle regioni, ciò che porrebbe problemi dal punto di vista del federalismo. Inoltre, potrebbe provocare un aumento delle sovrapposizioni delle zone di copertura, ha rilevato con successo Comte.

La mozione ritorna quindi al Nazionale nella sua versione modificata.