(ats) In Svizzera serve una normativa - identica a un regolamento europeo - che vieti l'importazione di legname ottenuto dal disboscamento illegale ed elimini gli ostacoli al commercio per le aziende elvetiche. È quanto sostiene il Consiglio degli Stati che ha tacitamente approvato una mozione in tal senso. La proposta va al Nazionale.

Nel testo del "senatore" Peter Föhn (UDC/SZ) viene sottolineato che, dal 2013, nell'Unione europea (Ue) è in vigore un regolamento esattamente su questo tema. Per questo motivo, per mettere sul mercato interno prodotti del legno svizzeri, gli importatori europei sono tenuti ad applicare un cosiddetto sistema di "dovuta diligenza" che comporta notevoli oneri amministrativi.

Questa prassi penalizza fortemente gli esportatori svizzeri rispetto ai loro concorrenti europei. Garantire le stesse condizioni è estremamente importante, viene sottolineato nella mozione, visto che attualmente circa il 95% delle esportazioni elvetiche di legname è destinato all'Ue.

Una soluzione rapida è quella di emanare un'ordinanza fondata sulla legge federale concernente la circolazione delle specie di fauna e di flora protette (LF-CITES).

Secondo la presidente della Confederazione Doris Leuthard, la richiesta coincide con gli sforzi del Consiglio federale volti a evitare o eliminare, in linea di principio, gli ostacoli al commercio. Il governo si offre quindi di sottoporre al Parlamento una normativa, ma valuta impraticabile la strada proposta di creare un'ordinanza basta sulla LF-CITES, poiché quest'ultima si riferisce solo a singole specie e non può essere applicata a tutto il legname.