Nel testo si parla in particolare delle persone riguardo alle quali sussiste una probabilità che possano commettere atti terroristici o che diffondono ideologie terroristiche e che sono note al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) come "soggetti che rappresentano una minaccia".
Walliser ha ricordato che all'estero sono già stati commessi vari attentati da parte di persone che erano note ai servizi di polizia, ma che per mancanza di mezzi non potevano essere sorvegliate in permanenza. Anche in Svizzera potrebbero esistere problematiche di questo genere e "la sicurezza della popolazione e delle infrastrutture ha la massima priorità", ha sottolineato.
Il consigliere federale Guy Parmelin ha vanamente cercato di convincere i deputati a respingere l'oggetto, ricordando che passi avanti sono stati compiuti con la nuova legge sulle attività informative entrata in vigore lo scorso 1° settembre e che un'altra revisione legislativa è già stata avviata.
L'atto parlamentare passa ora al Consiglio degli Stati.