(ats) I tiri storici vanno salvaguardati, mantenendo anche dopo il 2020 il sostegno al risanamento dei siti inquinati. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale approvando, con 97 voti contro 92, un'iniziativa parlamentare di Adrian Amstutz (UDC/BE). La commissione competente dovrà ora redigere un disegno di legge.

L'atto parlamentare si concentra su quei siti dove si spara nel suolo non più di una volta all'anno. Considerando che si possono facilmente trovare alternative per i tiri in campagna, sono coinvolti 20 tiri storici, otto dei quali sono provvisti di sistemi di recupero dei proiettili, ha affermato Silva Semadeni (PS/GR) a nome della commissione.

Privilegiare quelle poche manifestazioni, per le quali non sono ancora state adottate le necessarie misure di protezione non rispetta né il principio di precauzione né quello di "chi inquina paga", ha aggiunto la grigionese ricordando che se le sovvenzioni della Confederazione vengono limitate, i tiri nel suolo non saranno per questo vietati.

Amstutz, citando le numerose manifestazioni del genere organizzate nel nostro Paese, ha replicato ricordando che i tiri storici fanno parte del nostro patrimonio culturale. Anche i tiratori hanno il diritto di esistere, non solo il carnevale di Basilea o il Sechseläuten di Zurigo, ha aggiunto il bernese convincendo la maggioranza del plenum.