(ats) Le donne dovrebbero essere invitate ad assistere alle giornate di orientamento dell'esercito: lo dice la commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale, che con varie misure mira a contrastare il calo del servizio militare a favore di quello civile.

Con 16 voti contro 9, chiede che in futuro le persone che prestano servizio militare e che all'inizio della scuola reclute passano al servizio civile possano farsi computare su quest'ultimo solo la metà dei giorni di servizio militare prestati.

Il numero dei nuovi civilisti è in continua ascesa: lo scorso anno sono stati 6169 i giovani ammessi, contro i 5836 l'anno prima. Per i parlamentari della destra ciò deve in qualche modo preoccupare.

Senza opposizione, la commissione ha deciso di inoltrare una mozione affinché le donne siano invitate, a titolo volontario, alle giornate informative, nell'intento di accrescere l'attrattiva del servizio militare specialmente per le donne, indicano in una nota i Servizi del parlamento.

Per la maggioranza della commissione, presieduta da Corina Eichenberger-Walther (PLR/AG), "gli effettivi dell'esercito sono a rischio ed è pertanto necessario adottare misure urgenti per combattere questo fenomeno e per rendere meno attrattivo il passaggio al servizio civile".

Con 14 voti contro 9 e 2 astensioni la Commissione ha presentato un'altra mozione che chiede di rendere meglio riconoscibili al pubblico le persone che prestano servizio civile (per es. applicando una fascia al braccio o indossando un indumento appropriato). La maggioranza vuole in tal modo garantire che le persone che prestano servizio civile siano ben riconoscibili al pubblico allo stesso modo di quelle che prestano servizio militare.

Una minoranza si oppone a questo intervento poiché teme che comporti costi inutili e ritiene che la richiesta sia una questione puramente operativa, che non fa parte delle competenze della Commissione.

Con 12 voti contro 11 e 1 astensione è stata respinta la proposta di aumentare la durata del servizio civile di 1,8 volte rispetto a quello militare, nel caso in cui il numero di persone reclutate dall'esercito diminuisca ancora.

Lotta al terrorismo

La Commissione è stata informata dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga e dal direttore del Servizio delle attività informative della Confederazione, Markus Seiler, sulle attività in corso nell'ambito della lotta al terrorismo. Presente ai lavori anche il consigliere federale Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale della difesa.

I commissari hanno preso atto che la Confederazione, in stretta collaborazione con i Cantoni, ha già intrapreso o previsto (in particolare nel piano d'azione nazionale contro la radicalizzazione e l'estremismo violento) alcuni passi sia nella prevenzione sia nel perseguimento penale.

Prossimamente intende continuare a seguire con attenzione i lavori del Consiglio federale.