Anche se nell'agricoltura svizzera si rinuncia pressoché su tutto il territorio all'impiego dell'ingegneria genetica, l'attuale quadro normativo consente un'etichettatura "senza OGM" solo a condizioni relativamente rigorose, si legge in un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento.
Diversamente da quanto succede in numerosi Paesi confinanti, l'impiego di vitamine fabbricate con OGM nei prodotti animali vieta ad esempio un simile marchio. D'altro canto, per le derrate alimentari estere importate non occorre dichiarare l'impiego di foraggi prodotti con vegetali geneticamente modificati, mentre allo stesso modo molti prodotti svizzeri per i quali sono stati impiegati foraggi esenti da OGM non possono essere contrassegnati in modo corrispondente.
La commissione ritiene quindi che l'attuale situazione costituisca uno svantaggio concorrenziale per l'agricoltura svizzera e sia troppo poco trasparente nei confronti dei consumatori. Propone pertanto - con 9 voti contro 0 e 2 astensioni - di accogliere la mozione.