(ats) Le esigenze più severe della nuova Legge sui servizi finanziari (LSF) saranno probabilmente applicate a meno clienti di quanto inizialmente previsto. La Commissione dell'economia e dei tributi (CET) del Consiglio nazionale non ha ancora deciso se escluderà gli assicuratori, ma ha già esteso la lista dei clienti che non saranno maggiormente informati dei rischi di investimento.

Il progetto obbligherà banchieri e gestori patrimoniali ad essere più trasparenti con i clienti privati. Sensibile alle loro rivendicazioni, il Consiglio degli Stati in dicembre ha escluso gli assicuratori dall'ambito di applicazione della LSF. Dal canto suo la CET della Camera del popolo ha deciso di sospendere le discussioni su questa categoria, ha indicato oggi in un comunicato la segreteria delle CET dei due rami del parlamento federale.

I commissari del Nazionale hanno deciso che clienti come gli intermediari finanziari, gli istituti di previdenza e gli assicuratori non avranno diritto a maggiore trasparenza. La CET ritiene che questi professionisti dispongano di competenze adeguate e possano assumere eventuali rischi finanziari. I "senatori" hanno aggiunto a questa categoria di clienti anche le grosse imprese.

Con 18 voti contro sei, la CET propone di modificarne la definizione: il criterio non dovrebbe essere quello di 250 posti a tempo pieno, ma il capitale proprio. Tra le altre proposte della CET vi è anche - 18 voti contro quattro - la cancellazione dell'obbligo per i fornitori di servizi finanziari di informare i clienti in caso di modifiche sostanziali in relazione a loro stessi e al servizio finanziario.

I commissari hanno anche respinto a grande maggioranza le proposte di introdurre nella LSF l'obbligo dei fornitori di servizi finanziari di agire nel rispetto di una cultura imprenditoriale sostenibile e della responsabilità sociale e ambientale.

La Cet proseguirà i lavori nel corso delle prossime sedute, ad inizio aprile.