(ats) La strategia energetica 2050 permetterà di incentivare fiscalmente il risanamento degli edifici. Il Consiglio degli Stati non vuole spingersi più lontano a questo stadio. Per questo ha deciso che la questione del valore locativo vada trattata a parte.

La Camera dei cantoni doveva esprimersi sulla sorte di diverse proposte che da anni giacevano nei suoi cassetti: due iniziative cantonali (AG e GR) chiedevano in particolare la promozione del risanamento energetico degli edifici creando incentivi fiscali.

Una mozione del Nazionale domandava la ripartizione delle deduzioni su diversi anni e un'altra l'esonero dell'imposta sul valore locativo per i risanamenti energetici. I "senatori" hanno tacitamente respinto sia le due iniziative che le due mozioni.

La questione è già stata trattata nell'ambito della strategia energetica 2050 e soluzioni sono state trovate, ha rilevato Martin Schmid (PLR/GR) a nome della commissione. Gli investimenti destinati al risparmio dell'energia saranno in futuro assimilati a spese di manutenzione.

I costi che non hanno potuto essere presi interamente in considerazione durante il periodo fiscale in corso potranno essere dedotti durante i periodi successivi.

Quanto alla questione concernente il valore locativo, essa dovrebbe trovare una risposta nel quadro dei lavori che la commissione dell'economia e dei tributi condurrà prossimamente. Quest'ultima ha infatti adottato un'iniziativa parlamentare volta alla soppressione del valore locativo e un cambio del sistema di imposizione limitato alle residenze principali.