La maggioranza ha così nuovamente deciso, con 103 voti contro 92 e 2 astenuti, di compensare nell'ambito del Secondo Pilastro - modificando la proposta in alcuni punti - il previsto abbassamento (dal 6,8% al 6%) del tasso di conversione utilizzato per calcolare le rendite. In particolare si prevede una modifica nelle modalità di contribuzione dei salariati e dei loro datori di lavoro, nonché la soppressione della deduzione di coordinamento.
Il Nazionale, sempre con l'opposizione del PPD e della sinistra, ha anche rilanciato (con 101 voti a 90 e 4 astensioni) la proposta di aumentare automaticamente fino a 67 anni l'età pensionabile in caso di ristrettezze finanziare dell'AVS. Proposta che era stata sonoramente bocciata dal Consiglio degli Stati.
Il dossier torna al Consiglio degli Stati.