Il protocollo rafforza il quadro giuridico internazionale chiedendo ai governi di prendere misure per prevenire il lavoro forzato od obbligatorio, di proteggere le vittime e assicurare loro l'accesso ai meccanismi di ricorso e di risarcimento.
L'eliminazione di questo fenomeno, che riguarda circa 21 milioni di persone nel mondo, è una delle maggiori sfide del ventunesimo secolo e anche la Confederazione vuole dare il suo contributo, ha spiegato il relatore della commissione Didier Berberat (PS/NE) precisando che il protocollo non richiede aggiustamenti legislativi in Svizzera.
Il dossier è pronto per le votazioni finali.