Seguendo su tutta la linea la sua commissione preparatoria, il plenum ha optato per stanziamenti pari a 563 milioni di franchi per il miglioramento delle basi di produzione e delle misure sociali, 1,747 miliardi per la promozione della produzione e dello smercio e 11,25 miliardi per il versamento di pagamenti diretti.
In aula questa proposta è stata nettamente preferita - per 152 voti a 30 e 5 astenuti - a quella di una minoranza guidata da Kathrin Bertschi (PVL/BE), che chiedeva una riduzione a 1,730 miliardi di franchi per la promozione della produzione e dello smercio e a 10,985 miliardi per il versamento di pagamenti diretti, come prevedeva il progetto iniziale del Consiglio federale.
Nel suo messaggio al Parlamento il Governo aveva fissato a 13,278 miliardi il limite massimo delle spese per l'agricoltura per gli anni 2018-2021, ossia 514 milioni in meno rispetto al periodo 2014-2017. Il Governo aveva precisato che questa riduzione era dovuta principalmente al Programma di stabilizzazione 2017-2019.
Dal canto suo, in un primo tempo, il Nazionale si era detto favorevole a stanziamenti pari a rispettivamente 798 milioni di franchi (miglioramento produzione e misure sociali), 1,738 miliardi (promozione produzione e smercio) e 11,256 miliardi (pagamenti diretti). La commissione preparatoria si è, in seguito, allineata alla versione meno generosa degli Stati.
Il dossier è pronto per le votazioni finali.