Il testo prevede che ai cittadini provenienti dagli Stati non UE/AELS sia rilasciato o prorogato un permesso di dimora o domicilio solo se rispettano un accordo d'integrazione. Quest'ultimo contempla l'accettazione dell'ordinamento giuridico svizzero, i valori locali e sufficienti conoscenze linguistiche. Il "rifiuto persistente" di fare sforzi in vista dell'integrazione costituirà inoltre motivo sufficiente per revocare un permesso.
Per la maggioranza della Camera, malgrado il recente inasprimento della legge è necessario spingersi oltre. La procedura di revoca deve esser inoltre applicata in modo più fermo. Una minoranza riteneva invece inopportuno legiferare su un tema ancor prima che la nuova legislazione entri in vigore.