(ats) La trasformazione di vecchi alberghi poco redditizi in residenze secondarie deve restare parziale. Dopo una lunga discussione, il Consiglio degli Stati ha respinto oggi con 22 voti a 18 e 5 astensioni una mozione di Beat Rieder (PPD/VS), che chiedeva meno limitazioni in materia.

Il testo prevedeva la correzione della legge sulle residenze secondarie entrata in vigore il primo gennaio 2016. Attualmente solo la metà della superficie utile principale di un albergo non redditizio di oltre 25 anni può essere trasformata in appartamenti e alloggi di vacanza nei comuni confrontati con il problema dei "letti freddi".

Il Consiglio federale non aveva previsto questa limitazione della superficie nella legge di applicazione dell'iniziativa Weber. Si tratta di un compromesso politico trovato dal Nazionale nel quadro di un negoziato con gli iniziativisti per evitare un referendum contro la legge.

"Il compromesso era zoppicante, ma non c'era altra scelta che accettarlo all'epoca", ha sostenuto Rieder. Però le leggi sono fatte per il popolo e non per i politici o i funzionari, ha aggiunto, chiamando il plenum a riconoscere e correggere i suoi errori visto che gli obiettivi dell'iniziativa sono stati raggiunti.

A suo avviso il problema strutturale degli alberghi non redditizi non può essere risolto con una trasformazione parziale in appartamenti di vacanza, perché il numero delle camere è spesso insufficiente per raggiungere la soglia di redditività.

Bisogna lasciare una porta aperta a queste strutture, è stato sostenuto, se no finiscono in rovina e nuocciono all'atmosfera dei villaggi, soprattutto in montagna. Nei Grigioni, ha fatto notare Martin Schmid (PLR/GR), comuni come quello di St. Moritz hanno completamente vietato tali trasformazioni poiché hanno visto che intervenire in modo parziale non rappresenta una soluzione.

Plr e UDC erano divisi. Alcuni loro deputati hanno raggiunto i ranghi della sinistra per difendere il rispetto della parola data agli iniziativisti. "Una volta preso un impegno, bisogna rispettarlo anche se è sgradevole", ha affermato Robert Cramer (Verdi/GE) ricordando che all'inizio gli Stati volevano vietare qualsiasi trasformazione di alberghi, mentre il Nazionale non poneva limiti.

Il tema continua a suscitare molte reazioni emotive e il problema non è risolto. Il Consiglio federale respinge la mozione per rispetto delle decisioni parlamentari, ha spiegato la ministra Doris Leuthard, ricordando che ci sarà un'analisi della situazione nel 2020.