(ats) Nella sua seduta odierna, il Consiglio nazionale ha:

- Previdenza Per La Vecchiaia 2020: approvato - con 101 voti contro 91 e 4 astensioni - le proposte della Conferenza di conciliazione in merito al progetto Previdenza per la vecchiaia 2020. La riforma ha dunque superato lo scoglio della maggioranza qualificata necessaria per sciogliere il freno alla spese (erano necessari almeno 101 "sì"). In precedenza, il Consiglio degli Stati aveva sostenuto il progetto con 27 voti contro 17. Il dossier è quindi pronto per le votazioni finali;

- Politica Economica Esterna: preso atto del Rapporto sulla politica economica esterna 2016, secondo cui le imprese elvetiche devono poter continuare a fruire di un accesso senza ostacoli ai mercati esteri, sfruttando condizioni quadro favorevoli e nuovi modelli commerciali scaturiti dalla digitalizzazione. Ha inoltre approvato - con 151 voti contro 35 e 1 astenuto - l'accordo commerciale tra la Confederazione e l'Iran. Ha pure accolto - con 132 voti contro 55 - l'accordo di libero scambio tra gli Stati dell'AELS (di cui fa parte la Svizzera) e le Filippine;

- Servizio Civile: approvato - con 94 voti contro 85 - una mozione della sua Commissione della politica di sicurezza, con la quale si chiede che l'Organo d'esecuzione del servizio civile debba venir trasferito al Dipartimento della difesa (DDPS) e non più rimanere di competenza del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Per la maggioranza del Nazionale, con il suo trasferimento al DDPS sarebbe possibile ottenere una veduta d'assieme migliore dell'effettivo dell'esercito. Il dossier passa ora agli Stati;

- Swiss Fund: adottato - con 118 voti contro 69 e 3 astenuti - un postulato di Gerhard Pfister (PPD/ZG), con il quale si incarica il governo di presentare un rapporto sull'istituzione, da parte della Svizzera, di un fondo di partecipazione che rafforzi in maniera duratura le PMI esportatrici elvetiche e offra alle parti interessate la possibilità di costituire, a condizioni vantaggiose, riserve in valute estere.

- Distorsione Alla Concorrenza: accolto - con 118 voti contro 75 e 1 astenuto - un postulato del Gruppo parlamentare del PLR, con il quale si chiede al Consiglio federale di presentare un rapporto che quantifichi e spieghi le tipologie di aiuti statali erogati ad aziende pubbliche e private a tutti i livelli che nuocciono alla concorrenza;

- Accesso A Mercati Chiusi: approvato - con 118 voti contro 76 - un postulato del "senatore" Andrea Caroni (PLR/AR) che incarica il governo di illustrare in un rapporto se, per quanto riguarda l'accesso ai mercati chiusi, il diritto federale garantisca in tutti i casi una procedura di selezione equa, trasparente e non discriminatoria;

- Accesso A Mercati Chiusi Bis: adottato - con 104 voti contro 87 e 2 astenuti - una mozione del "senatore" Andrea Caroni (PLR/AR) che invita il Consiglio federale a presentare al Parlamento un progetto volto a rafforzare la procedura di messa a concorso prevista dalla legislazione sul mercato interno per quanto riguarda l'accesso ai mercati chiusi dei cantoni;

- Freno Alla Regolamentazione: accolto - con 132 contro 59 e 3 astenuti - un postulato del "senatore" Andrea Caroni (PLR/AR) - che chiede al Consiglio federale di valutare l'introduzione a livello federale di un "freno alla regolamentazione";

- Divieto Glifosato: respinto - con 119 voti contro 68 e 8 astenuti - un postulato di Louis Schelbert (Verdi/LU) che chiedeva di riconsiderare la pericolosità del pesticida glifosato e le autorizzazioni di cui beneficia. Secondo la maggioranza, non vi sono ragioni scientifiche che giustifichino il divieto di impiegare tale pesticida nell'agricoltura;

- Esercito: approvato - con 153 voti senza opposizione e 4 astensioni - un postulato della sua Commissione della sicurezza che incarica il Consiglio federale di illustrare, entro la metà dell'anno, misure per eliminare la carenza di ufficiali nell'esercito;

- Esercito Bis: approvato - con 122 voti a 40 e 7 astensioni - un postulato della sua Commissione della politica di sicurezza che chiede al Consiglio federale di illustrare, entro la metà del 2017, una serie di misure per aumentare l'attrattiva dell'esercito;

- Sport D'elite: adottato - con 146 voti a 21 e 4 astensioni - una mozione che chiede alla Confederazione di stanziare altri 15 milioni di franchi all'anno per lo sport d'élite, contro l'avviso del governo e seguendo gli Stati. Sono necessari altri fondi in particolare per la formazione degli allenatori, così da incoraggiare le nuove leve, secondo i promotori;

- Auto Verdi: accolto - con 122 voti a 60 - una mozione di Yannick Buttet (PPD/VS) che chiede alla Confederazione di scegliere prioritariamente veicoli elettrici, se non ci sono ostacoli economici o tecnici. L'oggetto va agli Stati;

- Swisscoy: bocciato due mozioni dell'UDC che chiedevano un ritiro anticipato dal Kosovo del contingente di militari svizzeri. La prima, di Hansjörg Knecht (AG/UDC), è stata respinta con 112 voti a 70, la seconda di Marco Chiesa (UDC/TI) è stata bocciata con 122 voti a 60;

- Mandati: accolto - con 101 voti a 76 e 2 astensioni - una mozione di Barbara Steinmann (UDC/ZH) che chiede di sopprimere il limite inferiore delle tariffe per i mandati di traduzione dell'amministrazione federale. Il dossier va agli Stati;

- Commissioni Extraparlamentari: adottato - con 100 voti a 72 e 6 astensioni - una mozione di Hans-Ulrich Bigler (PLR/ZH) che chiede di ridurre allo stretto necessario le commissioni extraparlamentari. Il dossier passa agli Stati;

- Islamismo: respinto - con 93 voti a 89 e 4 astensioni - una mozione di Lorenzo Quadri (Lega/TI) che chiedeva una base legale per mettere al bando le associazioni islamiche pericolose. La nuova legge sui servizi d'informazione permetterà di farlo, ha spiegato il ministro della difesa Guy Parmelin, ricordando che i gruppi al Qaida e Stato Islamico sono già vietati;

- Voto Elettronico: adottato - con 84 voti a 80 e 15 astensioni - una mozione di Lukas Reimann (UDC/SG) che incarica il Consiglio federale di adeguare l'ordinanza sul voto elettronico affinché, per ragioni di sicurezza, l'ammissione dei sistemi di voto elettronico sia subordinata alla divulgazione del codice sorgente.

Ordine del giorno di domani, venerdì 17 marzo 2017 (08.00-10.00):

- Iniziative parlamentari (proroga, stralcio dal ruolo o archiviazione);

- petizioni;

- interventi parlamentari (controversi risp. non controversi);

- Votazioni finali.