Attualmente conosciamo in modo dettagliato i prezzi pagati dai consumatori e quelli spuntati dai produttori, ma vi sono indicazioni vaghe sulla portata e sulla ripartizione dei margini a livelli intermedi, sottolinea l'autrice della mozione. Secondo la democentrista vodese, una maggiore trasparenza gioverebbe senz'altro all'intera filiera.
Il testo incarica il Consiglio federale di procedere a un'analisi statistica precisa dei prezzi, dalla produzione alla commercializzazione, passando per la trasformazione e la distribuzione all'ingrosso e al dettaglio.
Stando alla Glauser, le imprese agroalimentari e i grandi distributori annunciano in generale risultati economici positivi, senza però che i produttori e i consumatori possano beneficiare di questa situazione.
Non è possibile dare indicazioni precise sulla ripartizione dei margini generati dalle imprese grazie a taluni prodotti, ha perorato invano il consigliere federale Guy Parmelin, contrario alla mozione.
La pubblicazione di dati confidenziali e specifici a un'impresa non è inoltre autorizzata attualmente. Rischierebbe peraltro di avere un effetto restrittivo sulla concorrenza e sarebbe una pratica poco opportuna, ha aggiunto inutilmente il ministro dell'economia.
Il plenum, a larga maggioranza, ha sostenuto la mozione.