Il progetto, formulato dal Consiglio federale, è pensato per chi perde il lavoro dopo il 58esimo compleanno. Nel corso della scorsa sessione invernale, il Consiglio degli Stati aveva esaminato il disegno di legge, approvandolo per 33 voti a 11 con qualche modifica. La legge è stata anche elaborata per rendere più accettabile la libera circolazione della persone in previsione della votazione, il 17 maggio, sull'iniziativa popolare dell'UDC che ne chiede la disdetta.
La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale (CSSS-N) vuole impedire ai disoccupati anziani di cadere in povertà ed evitare di introdurre nel mercato del lavoro incentivi indesiderati.
La Csss-N propone tra le altre cose di concedere queste rendite a chi ha 60 anni, oppure a chi, prima di compierli, ha esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione. Il necessario periodo contributivo all'AVS di almeno 20 anni previsto dal governo, durante i quali bisogna aver conseguito un reddito minimo, è mantenuto, mentre cade l'obbligo di realizzare questo reddito in 10 dei 15 anni immediatamente precedenti.
Secondo la commissione, la possibilità di accedere a tali prestazioni deve venire riconosciuta soltanto se la sostanza netta è inferiore alla metà della soglia per le complementari. Ciò equivale a meno di 50'000 franchi per le persone sole e a meno di 100'000 per le coppie sposate. L'esecutivo aveva stabilito questi tetti al doppio: 100'000 franchi nel primo caso e 200'000 nel secondo.
La commissione ribadisce che le persone interessate avranno l'obbligo di provare gli sforzi compiuti per reintegrarsi professionalmente. Come nella versione degli Stati, le prestazioni transitorie non dovrebbero essere assoggettate all'imposta.
Con l'impostazione prevista dalla CSSS-N, si valuta che nel 2028 vi saranno 6200 aventi diritto, per un costo di 270 milioni di franchi. Si tratta di una cifra superiore ai 230 milioni stimati con il modello del governo e soprattutto ai 70 milioni della versione della Camera dei Cantoni.
I dibattiti dovrebbero durare tutta la mattinata odierna. Diverse minoranze della commissione hanno infatti proposto una serie di varianti. Fra queste attenersi in linea di massima alle decisioni degli Stati, elevare l'età minima per accedere alle prestazioni a 62 anni oppure diminuirla a 57, o ancora non esentare le rendite dalle tasse.