La nuova legge, formulata dal Consiglio federale, è pensata per chi perde il lavoro dopo il 58esimo compleanno. Nel corso della scorsa sessione invernale, il Consiglio degli Stati aveva esaminato il progetto, approvandolo per 33 voti a 11 con qualche modifica. La legge è stata anche elaborata per rendere più accettabile la libera circolazione delle persone in previsione della votazione, il 17 maggio, sull'iniziativa popolare dell'Unione democratica di centro che ne chiede la disdetta.
Libera circolazione
L'udc ha tentato sin dall'inizio delle discussioni di convincere il plenum a bocciare l'entrata nel merito. "Finora avete mentito affermando che l'immigrazione non ha effetti sul mercato del lavoro", ha sottolineato Thomas Aeschi (UDC/ZG). A suo avviso, la libera circolazione riduce gli impieghi per i lavoratori elvetici. Anziché pensare all'estero, occorre pensare agli Svizzeri e limitare l'immigrazione in provenienza dall'Unione europea, ha aggiunto.
Stando al democentrista, la rendita ponte parte da una buona intenzione, ma i lavoratori anziani vogliono avere un lavoro e non delle rendite.
Dal canto suo, Albert Rösti (UDC/BE) ha tentato invano di far sospendere l'esame del dossier fino alla votazione sull'iniziativa contro la libera circolazione delle persone. "State facendo una campagna molto onerosa per lottare contro un'iniziativa popolare", ha dichiarato il democentrista bernese. Ma la sua proposta di riprendere l'oggetto dopo il 17 maggio è stata nettamente bocciata dal plenum.
60 anni
La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Nazionale (CSSS-N) ha accolto nel complesso - per 17 a 7 - la nuova legge. Ha in particolare allineato l'ammontare di queste rendite ponte a quello delle prestazioni complementari, rendendo più flessibili le condizioni per averne diritto. La CSSS-N vuole impedire ai disoccupati anziani di cadere in povertà ed evitare di introdurre nel mercato del lavoro incentivi indesiderati.
La commissione preparatoria propone tra le altre cose di concedere queste rendite a chi ha 60 anni, oppure a chi, prima di compierli, ha esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione. Il necessario periodo contributivo all'AVS di almeno 20 anni previsto dal governo, durante i quali bisogna aver conseguito un reddito minimo, è mantenuto, mentre cade l'obbligo di realizzare questo reddito in 10 dei 15 anni immediatamente precedenti.
L'idea della rendita ponte è stata elaborata con i partner sociali, ha sottolineato Mattea Meyer (PS/ZH) a nome della commissione. Sarà utilizzata quando tutte le altre disposizioni avranno fallito. Il mercato del lavoro è diventato oggi più esigente rispetto a trenta o cinquant'anni fa, ha rilevato il consigliere federale Alain Berset. Il tasso dell'aiuto sociale è aumentato di circa il 50% tra il 2011 e il 2017 per i lavoratori dai 60 ai 64 anni. La rendita ponte consentirà a tali persone che hanno lavorato tutta la vita di evitare di dover attingere ai loro risparmi.
I dibattiti proseguono e dovrebbero durare l'intera mattinata.