La camera ritiene però che i problemi da essa sollevati vadano presi sul serio, per questo motivo vuole affiancargli un controproposta. Due erano le varianti sui banchi del Nazionale: il suo controprogetto, già approvato due volte dalla Camera, e quello partorito in dicembre dal Consiglio degli Stati.
Con 102 voti contro 91 e 4 astensioni, la Camera del popolo ha deciso di non rinunciare al suo controprogetto sostenendo che esso fornisce direttive più chiare e offre maggiore certezza del diritto. La proposta della Camera dei cantoni è invece stata giudicata insufficiente: "non permette di risolvere i problemi sollevati dall'iniziativa", ha sottolineato Marianne Streiff-Feller (PEV/BE).
Con 103 voti contro 72 e 22 astenuti, il Nazionale ha poi bocciato la proposta democentrista di rinunciare a ogni controprogetto. Il dossier torna ora agli Stati.