In merito a quest'ultimo oggetto, la commissione preparatoria propone la non entrata nel merito. Stando alla maggioranza, non serve alcuna regolamentazione per proteggere meglio i cosiddetti "whistleblower", ossia i dipendenti che segnalano magagne sul posto di lavoro.
Se il Nazionale dovesse seguire la raccomandazione, sarebbe la seconda volta che il plenum si rifiuta di trattare l'argomento e con ciò l'archiviazione del dossier.
La Camera del popolo aveva già respinto nel giugno scorso il disegno del Consiglio federale relativo agli "allertatori civici". A dicembre però, il Consiglio degli Stati si era detto convinto della necessità di legiferare in materia.
Il Consiglio nazionale dovrà inoltre esaminare, a livello di divergenze, il progetto di revisione totale della legge sulla protezione dei dati. La commissione preparatoria propone alla sua Camera di allinearsi agli Stati su numerosi punti, ma non su quello del "profiling" degli utenti, ossia sul trattamento autorizzato di dati personali inteso a valutare alcuni aspetti personali.
Con una votazione serrata, la commissione ha deciso di mantenere la soluzione del Nazionale, bocciando il compromesso elaborato dalla Camera dei cantoni. Quest'ultima prevedeva una protezione particolare contro alcuni di tipi "profiling" con elevati rischi per la personalità o i diritti fondamentali.
Agenda dei lavori più leggera invece per il Consiglio degli Stati (08.15-13.00). Il programma prevede tra l'altro l'esame del rapporto sulla costruzione delle trasversali alpine per il biennio 2018 e 2019, nonché la trattazione del rapporto annuale 2019 delle Commissioni della gestione e della Delegazione delle commissioni della gestione.
Non è improbabile che tra gli argomenti evocati in aula venga fatto qualche accenno allo scandalo Crypto, tenuto conto del ruolo svolto da queste commissioni nella sorveglianza dei servizi di informazione della Confederazione.