La decisione della DA non è però ancora definitiva: è infatti pendente una mozione d'ordine del capogruppo dell'UDC Thomas Aeschi (ZG), che chiede di interrompere i dibattiti per almeno una settimana. Il Consiglio nazionale dovrebbe discuterne nel pomeriggio.
La seduta della DA, ha affermato la presidente del Consiglio nazionale Isabelle Moret (PLR/VD), si è svolta in presenza del consigliere federale Alain Berset, responsabile della sanità, e del capo della Divisione malattie trasmissibili dell'Ufficio federale della sanità pubblica Daniel Koch.
Tra le altre misure prese figura il divieto d'accesso a Palazzo federale per gli ex membri del Parlamento e per il personale diplomatico. I giornalisti accreditati potranno invece continuare ad accedervi.
Da parte loro, i gruppi parlamentari potranno utilizzare sale più grandi per le loro sedute, al fine di garantire la necessaria distanza tra i partecipanti. Moret si poi appellata alla responsabilità individuale dei singoli parlamentari: chi è malato dovrebbe rimanere a casa, ha detto. Le nuove disposizioni rimarranno in vigore fino alla fine di aprile, ha precisato il presidente del Consiglio degli Stati Hans Stöckli (PS/BE).
A causa del coronavirus, la DA aveva già emanato misure restrittive la settimana scorsa. Era in particolare stato deciso che nessun visitatore può prendere posto nelle tribune destinate al pubblico. Anche l'accesso ai lobbisti e ai giornalisti non accreditati è stato vietato. Quest'ultimo era poi stato parzialmente revocato.