(ats) L'introduzione di una tassa sulle auto elettriche può attendere. Il Consiglio degli Stati ha respinto oggi con 31 voti a 14 una mozione di Damian Müller (PLR/LU) secondo cui i detentori di questo tipo di veicoli dovrebbero contribuire anch'essi al finanziamento delle infrastrutture stradali. Per la maggioranza non vanno vanificati gli sforzi in atto per promuovere una mobilità più ecologica.

Nel suo intervento nel plenum, Müller ha spiegato che i proprietari di veicoli elettrici, a idrogeno o a gas non pagano né l'imposta sugli olii minerali né altre tasse. L'assoggettamento ad un balzello per i veicoli a propulsione alternativa potrebbe contrastare la flessione delle entrate generate dalle tasse sulla benzina. A suo parere, tutti gli utenti della strada dovrebbero essere trattati allo stesso modo.

Il numero di auto elettriche aumenta ogni anno, ha sostenuto dal canto suo Olivier Français (PLR/VD), compresi gli ibridi, ha spiegato il "senatore" vodese.

L'introduzione di una tassa per i veicoli elettrici dovrebbe arrivare al momento opportuno. Al momento, gli sforzi per promuovere la mobilità elettrica e le misure già in atto non vanno vanificati, ha risposto Stefan Engler (PPD/GR) a nome della commissione, contraria alla mozione.