- Garanzia Costituzioni: concesso tacitamente la garanzia federale alle modifiche apportate alla Costituzione cantonale ticinese concernenti i diritti popolari e politici, approvate in votazione a larga maggioranza lo scorso anno. Oltre a quella ticinese, i "senatori" hanno accordato la garanzia anche alle costituzioni rivedute di Uri, Vaud, Vallese e Ginevra;
- Imprese Responsabili: mantenuto delle divergenze con gli Stati in merito al controprogetto da affiancare all'iniziativa popolare "per imprese responsabili". Con 98 voti contro 92 voti e 7 astensioni, la Camera del popolo ha deciso di ribadire la sua controproposta (che concerne solo le società più grandi) bocciando quella elaborata dai "senatori" (che preferiscono sostenere il controprogetto elaborato dal governo). Il dossier ritorna pertanto alla Camera dei cantoni;
- Elaborazione Automatica Dati: approvato - con 185 voti e 6 astenuti - la Convenzione sulla Protezione delle persone in relazione all'elaborazione automatica dei dati a carattere personale. Gli Stati devono ancora pronunciarsi;
- Bns E Interessi Negativi Per Avs: accolto - con 141 contro 52 e 1 astenuti - una mozione d'ordine di Alfred Heer (UDC/ZH) che ha chiesto di trattare già durante questa sessione la sua mozione "Interessi negativi della BNS a favore dell'AVS" vista anche la situazione creatasi con la propagazione in Svizzera del coronavirus. Stando al democentrista zurighese, il Consiglio federale è incaricato di modificare il principio della distribuzione dell'utile della Banca nazionale a Confederazione e Cantoni, affinché gli interessi negativi riscossi dalla BNS confluiscano interamente nell'AVS, deducendoli dalla quota federale all'utile dell'istituto di emissione. In febbraio, il Governo si era detto contrario all'atto parlamentare;
- Dissimulazione Viso: deciso che la futura legge sulla dissimulazione del viso, controprogetto indiretto all'iniziativa popolare anti-burqa "Sì al divieto di dissimulare il proprio viso", dovrà includere anche provvedimenti volti a promuovere l'uguaglianza uomo-donna. La Camera del popolo si è adeguata tacitamente alle proposte formulate dal Consiglio degli Stati. Il dossier è così pronto per le votazioni finali;
- Vittime Misure Coercitive: deciso che le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e collocamenti extrafamiliari prima del 1981 potranno ancora presentare una domanda per ottenere un contributo di solidarietà. Dopo la Camera dei cantoni anche quella del popolo ha adottato - con 189 voti contro 4 - una modifica legislativa in materia. Il dossier è così pronto per le votazioni finali;
- Veto Contro Ordinanze: ribadito - con 99 voti contro 83 e 6 astenuti e contrariamente al Consiglio degli Stati - la sua decisione di entrare in materia sulla revisione della Legge sul Parlamento. Per il Nazionale, le Camere federali devono disporre di un diritto di veto contro talune ordinanze emesse dal Consiglio federale poiché queste non sempre rispettano la volontà del legislatore. Il dossier ritorna quindi alla Camera dei cantoni, che nel settembre scorso aveva deciso che non era necessario introdurre un diritto di veto;
- Inchieste Amministrative: tacitamente approvato una mozione della sua Commissione della gestione che chiede al Consiglio di creare un servizio di contatto in materia di inchieste amministrative e disciplinari. I servizi preposti all'esecuzione dovrebbero rivolgersi sistematicamente a questo servizio di consulenza qualora avessero domande di ordine formale e giuridico. Gli Stati devono ancora esprimersi;
- Rendite Ponte: deciso che vi sarà un tetto massimo per le rendite ponte destinate ai disoccupati dai 60 anni fino al loro pensionamento ordinario. Il plenum si è allineato al Consiglio degli Stati su questo principio, ma è rimasto più generoso della Camera dei cantoni nell'esame in seconda lettura della Legge federale sulle prestazioni transitorie per disoccupati anziani. Contro il parere della sinistra, la Camera del popolo ha voluto però limitare la cerchia degli aventi diritto. Il progetto ritornerà domani agli Stati;
- Metodi Macellazione: approvato, con 122 voti contro 65 e 3 astenuti, una mozione della sua Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura che chiede di adeguare il diritto in materia di derrate alimentari in modo che l'indicazione del metodo di macellazione sia resa obbligatoria, specificando in particolare se l'abbattimento è avvenuto con o senza stordimento dell'animale. La proposta migliorerà la libertà di scelta dei consumatori, è stato sottolineato durante il dibattito. L'atto parlamentare va ora agli Stati;
- Materiale Bellico: iniziato le discussioni in merito all'iniziativa popolare "Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico" del Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE). Da quanto emerge dal primo giorno di dibattiti, la proposta di modifica costituzionale sarà bocciata, così come l'eventualità di affiancargli un controprogetto. Il voto è previsto per domani mattina.
Ordine del giorno di giovedì 12 marzo (08.00-13.00):
- Iniziativa popolare "Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico (continuazione);
- Modifica della Legge sull'assicurazione contro la disoccupazione;
- Rapporto sulla politica estera 2019;
- Strategia di politica estera 2020-2023;
- Impedire la delocalizzazione delle imprese svizzere con un ruolo chiave per la sicurezza (mozioni Wicki e Commissione della politica di sicurezza degli Stati);
- Interventi parlamentari.