(ats) Diversamente dal Consiglio nazionale, gli Stati hanno respinto oggi una mozione che chiedeva di estendere la durata dei crediti Covid-19 concessi alle imprese a un massimo di otto anni (da 5) e un'altra mozione che domandava che il tasso d'interesse dello 0,0% venisse mantenuto anche dopo il primo anno dalla concessione del prestito.

Ieri, nella discussione sulla prima aggiunta al preventivo 2020, due testi simili erano già stati respinti dal Parlamento.

Stando al relatore della commissione, il Consigliere agli Stati Christian Levrat (PS/FR), il problema sollevato dalle due mozioni verrà affrontato in autunno, quando l'ordinanza urgente del Consiglio federale sui crediti Covid-19 verrà trasposta nel diritto ordinario, così come prevede la legge.

Anche il Consiglio federale chiedeva la bocciatura dei due atti parlamentari.