(ats) Il Consiglio federale dovrebbe fare ulteriori sforzi per la prevenzione e la lotta della povertà in Svizzera. Il Consiglio nazionale ha accolto oggi - con 119 voti contro 53 - una mozione degli Stati che chiede la pubblicazione ogni cinque anni di un rapporto in tal senso al Parlamento.

Il documento dovrà presentare un'analisi comparativa della situazione nei cantoni, esaminare le misure di prevenzione della povertà esistenti, mostrare l'evoluzione della situazione e fornire ai poteri pubblici insegnamenti pertinenti in questo ambito.

Al pari degli Stati, la Camera del popolo ritiene che la lotta contro la povertà debba fondarsi su dati statisticamente rilevanti, e non unicamente su analisi puntuali. Per questo motivo, è necessario avere indicatori appropriati e disponibili a lungo termine, ha dichiarato Valérie Piller Carrard (PS/FR) a nome della commissione.

Il Programma nazionale di prevenzione e di lotta contro la povertà, che è terminato nel 2018, ha mostrato che restano progressi da fare. Un monitoraggio sotto la responsabilità della Confederazione è indispensabile, ha aggiunto la socialista friburghese.

Di parere opposto Martin Haab (UDC/ZH), per il quale il programma nazionale ha già consentito la realizzazione di numerosi studi e la formulazione di raccomandazioni che si prevede di attuare entro il 2024.

Le strutture esistenti, in particolare in seno all'Ufficio federale di statistica, bastano, ha rilevato il consigliere federale Alain Berset. A suo avviso, occorre basarsi su questi lavori. I mezzi investiti non si giustificano, ha dichiarato invano il ministro dell'interno.