Per gli espropri di terreni agricoli, vengono versate attualmente indennità troppo basse per incitare alla salvaguardia dei terreni coltivabili. Un risarcimento superiore, che sarà pari a tre volte il prezzo massimo determinante, permetterà di evitare numerosi ricorsi.
La revisione della LEspr non era contestata. La legge concerne la facoltà data allo Stato di espropriare un terreno necessario, ad esempio, alla costruzione di una strada o di una linea ferroviaria. In cambio, ai privati viene corrisposto un indennizzo.
La legislazione attuale risale al 1930, a un'epoca in cui non esisteva la procedura completa dei piani nella sua concezione odierna e in cui spesso le opere erano approvate con una semplice autorizzazione ufficiale interna all'amministrazione. Le persone coinvolte potevano opporsi a un'espropriazione solo in un secondo tempo. Oggi invece, nella maggior parte dei casi, la partecipazione degli interessati è sollecitata in anticipo.
Dal 2000 inoltre, la decisione sull'ammissibilità e la portata dell'espropriazione è coordinata con la decisione di approvazione dei piani. La nuova LEspr permetterà di meglio coordinare e unificare le varie fasi.
Il dossier è pronto per le votazioni finali.