(ats) Stando al parlamento, la Svizzera deve rimanere anche in futuro una delle sedi più apprezzate e richieste per gli arbitrali internazionali. A dividere le Camere è però l'uso dell'inglese nei tribunali.

Il Consiglio nazionale ha ribadito oggi che i dossier e altri documenti indirizzati al Tribunale federale possano essere redatti in inglese.

Oltre a ciò, la corte, investita di una procedura di arbitrato, dovrebbe essere tenuta a far redigere una traduzione in inglese certificata della decisione scritta completa se ciò venisse richiesto da una della parti, che se ne accollerebbe i costi.

Il Consiglio degli Stati ha sempre risposto picche a queste due richieste. Oggi il Nazionale ha quindi fatto un passo verso la Camera dei cantoni, mantenendo il primo punto, ossia la possibilità di inoltrare dossier in inglese, ma abbandonando il secondo. Il dossier ritorna agli Stati per l'appianamento dell'ultima divergenza.

L'arbitrato è un'alternativa alla giurisdizione statale. Le parti concordano, in anticipo o nel caso di una controversia concreta, la sede e la composizione del tribunale arbitrale, nonché il diritto procedurale determinante.

A trent'anni dalla sua adozione, il quadro giuridico elvetico in questo ambito è ancora considerato all'estero innovativo e degno di nota, secondo il Consiglio federale. Combina l'autonomia delle parti nell'impostare la procedura con la sicurezza di un ordinamento garantito giudizialmente.