(ats) Occorre fare un gesto per mantenere e sviluppare l'Archivio Gosteli, dove sono custoditi preziosi documenti sulla storia del movimento femminile svizzero. Ne è convinto il Consiglio nazionale, che oggi con 100 voti contro 50 e 2 astenuti, ha approvato oggi una mozione in tal senso della sua Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura.

L'Archivio e l'omonima fondazione devono la loro esistenza all'attivista bernese Marthe Gosteli, morta nel 2017 all'età di 99 anni. Per oltre trent'anni, ha guidato la lotta per il diritto di voto delle donne in Svizzera e ha concentrato la sua attenzione - anche tramite le sue raccolte - sulla conservazione della storia delle donne svizzere, ha spiegato Matthias Aebischer (PS/BE) a nome della commissione.

Il testo chiede al Consiglio federale di includere nel Messaggio sulla promozione dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione l'importo di 4 milioni di franchi per il periodo quadriennale 2021-2024.

In aula, tale contributo è stato contestato da Peter Keller (UDC/NW), non solo per il fatto che si creerebbe una disparità con altri archivi privati, ma anche perché la sede dell'Archivio è nel canton Berna, a Worblaufen. A suo avviso, come è avvenuto in passato per il Museo Alpino Svizzero si ha la tendenza a sostenere finanziariamente le strutture museali, storiche e culturali ubicate nella capitale o nelle sue vicinanze.

Ma il parlamento non lo ha seguito. A far pendere la bilancia per il sostegno all'Archivio Gosteli, è stato anche il fatto che la signora Gosteli abbia finanziato in gran parte i suoi archivi, ma ora l'omonima Fondazione teme per la sopravvivenza dell'archivio a lungo termine.

Per questo, di recente una petizione munita di oltre 11'000 firme è stata inoltrata al Consiglio svizzero della scienza (CSS) e alla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI). Essi dovranno esaminare come e in che misura la Confederazione debba contribuire al finanziamento e allo sviluppo dell'archivio.

Come detto, l'Archivio - creato nel 1982 con sede a Worblaufen - conserva numerosi documenti - oltre 400 - di associazioni, fondi e movimenti femminili svizzeri attivi a favore della parità dei sessi.